Cosa fare a Parigi durante le Olimpiadi 2024, da tornei di bocce a lunghe maratone di shopping

Cosa fare a Parigi durante le Olimpiadi 2024

In occasione dei Jeux Olympiques de Paris 2024 la Ville Lumière diventerà un grande parco divertimenti per tutte le età.

Non hai fatto in tempo a procurarti i biglietti per assistere ai tornei olimpici di beach volley all'ombra della Torre Eiffel, la Dama di ferro più corteggiata al mondo? Pas de problème, benché molte competizioni siano già sold out, ci sono tantissime altre cose da fare a Parigi durante le Olimpiadi. Bien sûr.

Puoi assistere alle partite di calcio negli stadi della città e dell’Île-de-France. C’è ampia disponibilità di biglietti per le Paralimpiadi, che si svolgeranno dal 28 agosto all’8 settembre 2024 e includono eventi come il rugby in carrozzina presso la Champ de Mars Arena e il tiro con l'arco a Les Invalides.

Sono molti gli eventi che si svolgeranno nelle immediate vicinanze dei principali highlights della capitale francese, come la Torre Eiffel, il Grand Palais e Place de la Concorde. Potrai, quindi, avvicinarti al vivo dell'azione senza dover mettere mano al portafoglio. Scopriamo cosa fare a Parigi durante le Olimpiadi 2024.

Cerimonia di apertura con colpo di scena

Cosa fare a Parigi durante le Olimpiadi 2024

La cerimonia di apertura ufficiale delle Olimpiadi di Parigi 2024 sovvertirà la tradizione e non si svolgerà all’interno di un impianto sportivo. Quest'anno una flotta di graziose embarcations percorrerà la Senna, trasformando la tratta di quattro miglia tra il Jardin de Tuileries e Place du Trocadéro in una parata di colori, musica e fuochi d'artificio. Si prevede che centinaia di migliaia di spettatori affolleranno moli, ponti e banchine. Gli ultimi biglietti rimasti verranno venduti a cifre astronomiche.

Ma no, non c’è bisogno di vendere un rene per prendere parte a questo evento tanto atteso. L'accesso alle sponde superiori della Senna è gratuito e, inoltre, verranno installati 80 maxi-schermi lungo il percorso. Ergo, potrai goderti la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024 in tutta comodità, senza svenarti.

Attività extraordinaire a cui dedicarsi durante le Olimpiadi 2024

Cosa fare a Parigi durante le Olimpiadi 2024

Durante le Olimpiadi il Parc de la Villette, una grande incantevole area verde nel nord-est della cité de la Vie en rose, accoglierà il Club France e diventerà sede di incontro tra atleti, medagliati olimpici francesi e il pubblico. La Villette è già di per sé un’attrazione, con una miriade di teatri, sale da concerto e interessanti spazi museali. In questo splendido parco nel 9° arrondissement de Paris potrai altresì ammirare le innovative creazioni in metallo rosso lucente dell’architetto svizzero Bernard Tschumi. L'architettura della disgiunzione.

🏃Tra le competizioni olimpiche a cui puoi assistere gratuitamente ci sono la maratona maschile e femminile, rispettivamente il 10 e l’11 agosto. La decisione di non attenersi alla prassi e di chiudere i Giochi Olimpici con la maratona femminile invece di quella maschile è simbolica. La gara parte dall'Hôtel de Ville e si conclude a Versailles, a rappresentare la marcia delle donne, la marche des femmes, del 5 ottobre 1789, un momento chiave della rivoluzione francese. Puoi seguire la maratona da vari punti lungo il circuito. Puoi anche raggiungere il Parc des Marnes nella graziosa località di Marnes-la-Coquette, a ovest della periferia di Parigi, per incitare i podisti.

Tornei di bocce al Jardin du Luxembourg

Cosa fare a Parigi durante le Olimpiadi 2024

Non c’è bisogno di essere plurimedagliati olimpici per prendere parte alle innumerevoli attività outdoor che si svolgono nella Ville Lumière. Da entusiasmanti tornei di pétanque a piccole, romantiche regate in barca a remi nei jardin public de Paris, c’è l’imbarazzo della scelta.  

Sfida i locals a pétanque, le nostre bocce, in location suggestive della cité de l'amour, come il Jardin du Luxembourg e Place de la Nation. È un ottimo modo per fare comunella con i parisien. Gli avversari più temuti sono i senior e i boomer parigini, dei veri tiratori scelti. 

Fin che la barca va 🛥️

Cosa fare a Parigi durante le Olimpiadi 2024

Puoi anche noleggiare petit barchette in legno da far salpare sulle acque del Grand Bassin, scenografico specchio d’acqua antistante il Palais de Luxembourg.

Sono disponibili anche eleganti battelli per vere minicrociere sulla Senna e lungo il Canal de l'Ourcq e il Canal Saint-Martin, a est della città, reso celebre dal film Il favoloso mondo di Amélie, cult francese con una giovanissima Audrey Tautou.

Puoi anche improvvisarti vogatore al Bois de Boulogne, uno dei più grandi e frequentati jardin public de Paris, situato al limite occidentale del 16° arrondissement. Qui potrai noleggiare piccole barche a remi e vogare sul lago di questo splendido parco di oltre 800 ettari.

Macinare chilometri dans les musées de Paris 🖼️

Cosa fare a Parigi durante le Olimpiadi 2024

Le principali istituzioni culturali della cité de la Vie en rose rimangono aperte e accessibili per l’intera durata delle Olimpiadi. Perché, quindi, non cogliere l'occasione di ammirare alcune delle più belle opere d'arte du monde? Come la Monna Lisa al Musée du Louvre e i più grandi capolavori dell’impressionismo e post-impressionismo al Musée d’Orsay, ospitato in un’antica stazione ferroviaria inaugurata in occasione dell’Exposition universelle de 1900 e ristrutturata negli anni Ottanta dall’archistar italiana Gae Aulenti.

Meritano absolument una visita anche il Musée Rodin, ospitato in un incantevole palazzo in stile roccocò, e il Musée Picasso, presso l’Hôtel Salé, tra gli edifici più belli del quartiere Le Marais. Negli eleganti spazi espositivi è narrata la grandiosa opera del génie andalou attraverso un’ampia collezione che comprende dipinti, sculture, ceramiche, disegni, incisioni e papiers collés.

Fare people watching sorseggiando café crème ☕

Cosa fare a Parigi durante le Olimpiadi 2024

Dai, diciamocelo, lo sport più in voga a Parigi è sedersi in un elegante café con tavolini sull'acciottolato e scrutare i passanti dietro enormi occhiali da sole in stile Jackie Kennedy, gustando un croissant et una café crème e quattro chili di macaron, éclair e pain au chocolat. Facoltativo: un posacenere pieno di mozziconi di sigarette macchiati di rossetto, molto in stile Jackie O.

Sguainare la carta di credito e diventare campioni nazionali di shopping

Cosa fare a Parigi durante le Olimpiadi 2024

🛍️ Potresti anche far diventare lo shopping uno sport nazionale, con sprint e volate lungo gli Champs-Élysées e maratone a suon di carta di credito presso le leggendarie Galeries Lafayette e i cosiddetti passages couverts, eleganti gallerie commerciali ottocentesche con ampie arcate e tetti in vetro. I più famosi sono Galerie Vivienne, Passage Choiseul, Passage des Panoramas, Passage Jouffroy e Passage Verdeau, con un avvicendarsi di librerie antiche, orologerie, gioiellerie, botteghe di artigianato, negozi di antiquariato ed eleganti sale da tè.

Entrare nell’albo d'oro del ciclismo francese

Cosa fare a Parigi durante le Olimpiadi 2024

🚴 Esplorare Parigi su due ruote è tra i modi migliori per conoscere da vicino la città, anche se non sei veloce quanto i ciclisti del Vélodrome di Saint-Quentin-en-Yvelines. Puoi noleggiare biciclette ed e-bike con il sistema Vélib' Métropole e partire per romantici tour lungo le sponde della Senna, dichiarate patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco nel 1991, godendoti la vista del Louvre, della Cattedrale di Notre-Dame e del Quartiere Latino.

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Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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Come vivere Parigi come un vero parisien

Oltre all'Arc de Triomphe, al Louvre, alla Tour Eiffel e ai grandi classici che vanno indubbiamente onorati di una visita ogniqualvolta si soggiorni nella Ville Lumière, ci sono attrazioni meno note, endroit che si aprono all'improvviso tra i boulevard ed esperienze insolite che permettono di scoprire una Parigi più autentica, lontana dalle folle e fuori dalle rotte del turismo di massa. Da passeggiare lungo una ferrovia dismessa a rendere omaggio a Jim Morrison nel cimetière du Père-Lachaise, ti accompagniamo in un itinerario alla scoperta di come vivere Parigi come un vero parisien e respirare la vera atmosfera della città. Parc des Buttes-Chaumont Nella zona nordorientale di Parigi merita una visita Parc des Buttes-Chaumont, un'antica cava per l'estrazione di gesso e pietre per la costruzione dei palazzi parigini, fatta costruire da Napoleone III di Francia. Al centro del parco si trova uno specchio d’acqua con uno sperone roccioso sormontato da un chiosco panoramico, oltre a una piccola cascata artificiale, un teatro di marionette, baracchini di gaufre e una fontana creata dal barone Haussmann. Butte Bergeyre Una menzione la merita anche Butte Bergeyre, nel 19° arrondissement. Si tratta di un piccolo quartiere a ovest del Parc des Buttes-Chaumont, sulla sommità di una collina da cui è possibile ammirare la basilique du Sacré-Cœur da una posizione privilegiata e scattare foto da favola. Gallerie al coperto Costruite nell’Ottocento per offrire alla bourgeoisie spazi ricreativi fruibili anche in caso di maltempo, le gallerie coperte meritano assolutamente una visita. Qui si respira la vera, autentica atmosfera parigina. Tra gli imperdibili si segnalano: Galerie Véro-Dodat, nel 1° arrondissement, con un ipnotico pavimento prospettico a losanghe bianche e nere; Galerie Vivienne, a metà strada tra il Louvre e Place Vendome, con boutique di lusso, eleganti sale da tè, negozi di libri antichi, lampade in ottone, una meravigliosa scala con ringhiera in ferro battuto e un elaborato mosaico pavimentale; Galerie Colbert, accanto alla Galerie Vivienne, con un’enorme cupola in vetro; Passage Choiseul, il passaggio coperto più esteso di Parigi, con affascinante défilé di gioiellerie e orologerie; Passage des Panoramas, tra i più antichi della città, aperto nel 1800 sul boulevard Montmartre; Passage du Grand Cerf, con botteghe di artigianato e negozi di design; Passage du Jouffroy, dove si trova lo storico museo delle cere, aperto da quasi 150 anni; Passage Verdeau, in stile neoclassico, con elegante copertura in vetro e ferro battuto e negozi di antiquariato e oggettistica vintage, molto amati da antiquari, librai e collezionisti. Imperdibile anche il passage Brady, detto anche Little India, con variopinti negozi etnici, ristoranti multiculturali e un inebriante profumo di curry e spezie indiane. Hôtel de Sens In rue du Figuier nel quartiere di Le Marais, un’area un tempo paludosa e ora una delle più raffinate e ambite di Parigi, fai caso all’Hôtel de Sens, pied-à-terre parigino dei vescovi borgognoni. Si tratta di un antico, spettacolare palazzo in stile gotico fiammeggiante, con lucernari riccamente decorati, grandi vetrate ornate di blasoni, tre torrette, un elegante portico gotico, un dongione quadrato che domina il piazzale interno e, tieniti forte, una palla di cannone ancora conficcata nelle mura. Proprio così. Marché des Enfants Rouges, un concentrato di culture e sapori Nel 3° arrondissement si trova il Marché des Enfants Rouges, il mercato alimentare coperto più antico di Parigi, costruito nel 1615 per rifornire il quartiere di Le Marais. Accanto ai classici banchi, ci sono venditori di street food e ottimi punti di ristoro. Il nome enfants rouges fa riferimento a un antico orfanotrofio che un tempo si trovava in questa zona, dove i bambini indossavano una divisa rossa. Cimitero di Père Lachaise Nel quartiere di Belleville nel 20° arrondissement si trova il cimetière du Père-Lachaise, uno dei luoghi più suggestivi di Parigi. Qui potrai stare vicino alle sacre spoglie di Balzac, Marcel Proust e Vincenzo Bellini e rendere omaggio alle venerate tombe di Oscar Wilde, Frédéric Chopin, Molière, Amedeo Modigliani ed Édith Piaf. Anche Jim Morrison si trova qui, come si evince dai giacimenti di sigarette, fiori e alcolici. Place Louis-Lépine Una piazzetta da non perdere nella cité de l'amour è Place Louis-Lépine, dove dall’Ottocento si tiene l’antico, poetico mercato dei fiori. Si tratta di un piccolo giardino affacciato sulla Senna, dove sorgono padiglioni in ferro e vetro in cui passeggiare tra una moltitudine di piante esotiche. Coulée verte René-Dumont, l’High Line di Parigi Anche Parigi ha la sua High Line. Oui, bien sûr. Si tratta della Coulée verte René-Dumont, detta anche Promenade plantée, un percorso green sopraelevato rispetto al piano stradale adiacente, che ha preso il posto dell’antica ferrovia dismessa che conduceva alla periferia orientale della città. Il camminamento ha inizio nei pressi di Place de la Bastille, in corrispondenza del cosiddetto Viaduc des Arts, dove si trovano atelier di gioielli, scuole di pittura e laboratori di scenografie teatrali. Petite Ceinture Visitare le aree aperte al pubblico della Petite Ceinture, un tratto di linea ferroviaria chiuso definitivamente negli anni Trenta, è un’esperienza che saprà sorprendere anche i visitatori più habitué. Tra graffiti, murales, incisioni e vegetazione rigogliosa, oggi la Petite Ceinture sembra in tutto e per tutto un'opera d'arte, una parte dell’eredità di Parigi da visitare prima che la fisionomia cambi. Molti chiedono che l’area venga riqualificata e convertita in un parco pubblico, sull’esempio della Promenade plantée. Molte vecchie stazioni ferroviarie sono già state tramutate in strutture ristorative e ricettive. Rue Crémieux Nel 12° arrondissement si trova Rue Crémieux, un’originale strada pedonale in pavé fiancheggiata da una schiera di case dalle facciate multicolor. Dimenticherai di essere nella capitale di Francia e ti sembrerà di essere a Burano, un microcosmo fatto di case variopinte nel cuore della laguna veneziana. Maison Gainsbourg Il vero mausoleo dell’attore e cantautore francese Serge Gainsbourg non si trova al cimetière du Montparnasse dove riposa in pace, ma nella storica casa dove visse per oltre 20 anni, in rue de Verneul, nel 7° arrondissement, diventata spontaneamente il suo memoriale. Murales e graffiti celebrativi insieme a fiori, frasi commemorative, disegni e poesie vengono quotidianamente depositati sul muro di cinta dell’abitazione, divenuto un dipinto in costante sviluppo che si arricchisce ogni giorno di elementi nuovi. Cité des Fleurs A Parigi nel 17° arrondissement c’è una delle aree più green della città. Si tratta di Cité des Fleurs. A chi vi risiede è stato espressamente richiesto di piantare come minimo tre alberi negli spazi antistanti la propria abitazione. Il risultato è un’estemporanea, bucolica strada in cui passeggiare immersi nella natura, dimenticando almeno per un istante di trovarsi in una grande metropoli. 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Jessica Maggi
Jessica Maggi
Louvre o Museo d'Orsay
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Louvre o Museo d'Orsay, confronto tra preziosi scrigni d’arte

Sono molti i musei parigini che meritano di essere visitati (almeno) una volta nella vita. Tra tutti spicca il Louvre, la superstar indiscussa dei musei blasonati della capitale francese, seguito a stretto giro dal Museo d'Orsay, ospitato in un’imponente, grandiosa stazione ferroviaria in stile Beaux Arts costruita in occasione dell’Exposition Universelle del 1900, già di per sé una grande opera d’arte. Louvre o Museo d'Orsay? Conosciamo più da vicino questi due prestigiosi musei d'Oltralpe. Musée d'Orsay, scrigno dell’arte impressionista e post-impressionista La prima mostra di quell’audace manipolo di sovversivi che sarebbero poi passati alla storia come impressionisti è datata 1874. La rappresentazione che diedero della realtà, percepita nella sua mutevolezza, suscitò grande scalpore in un Paese appena uscito dalla guerra franco-tedesca e dalla violenta guerra civile che ne seguì. Si chiamavano, rullo di tamburi… Claude Monet, olè, Edgar Degas, olè, Paul Cézanne, olè, Camille Pissarro, olè, e tra i pali Pierre-Auguste Renoir, olè. Una piccola legione di giovani, audaci pittori della luce, che sfidarono la tradizione con un’esposizione alternativa al Salon ufficiale. Esplorarono strade nuove, inedite, mai battute, dipingendo perlopiù paesaggi e scene di vita moderna abbozzati en plein air con pennellate veloci, una tecnica mai vista prima. Degli impressionisti e dell’audace novità che portarono nella storia dell’arte il Museo d’Orsay di Parigi conserva una delle più importanti collezioni au monde. Il complesso museale è di per sé un’imperdibile opera d’arte. La galleria prende il nome dall’antica stazione ferroviaria in cui è ospitata, la Gare d’Orsay, inaugurata in occasione dell’Exposition universelle de 1900 e magistralmente convertita in uno spazio espositivo permanente con l'intervento dell’archistar italiana Gae Aulenti. Tra le opere da non perdere si segnalano: Lo stagno delle ninfee, armonia rosa, un meraviglioso dipinto realizzato nel 1900 da Claude Monet; Ballo al moulin de la Galette di Pierre-Auguste Renoir, uno dei più alti capolavori del primo impressionismo; La scuola di danza, un olio su tela realizzato da Edgar Degas tra il 1873 e il 1876; I papaveri di Claude Monet, una delle più celebri opere della grande collezione custodita al Musée d’Orsay di Parigi; Due donne tahitiane di Paul Gauguin, esponente del post-impressionismo. Al Museo d’Orsay di Parigi è esposto anche Le cirque, un dipinto a olio su tela realizzato nel 1891 da Georges Seurat, pioniere del movimento neoimpressionista. Oltre alle opere pittoriche impressioniste e post-impressioniste, la celebre galleria parigina espone anche sculture, fotografie, medaglie, stampe e oggetti d’arti decorative. Louvre, il museo per antonomasia Apriva il 10 agosto 1793 uno dei centri culturali più celebri al mondo, nonché tra i primi per numero di visitatori. Il Louvre, il museo per antonomasia, si trova sulla rive droite, tra la Senna e rue de Rivoli, nel 1° arrondissement. Una città nella città, il Louvre è uno dei poli museali più impegnativi per i turisti, spesso intimoriti dalle dimensioni di questo immenso labirinto a più livelli e soprattutto dalla quantità di opere esposte. Il museo custodisce, tieniti forte, una collezione di 380.000 opere, di cui 35.000 esposte in varie collezioni che coprono praticamente tutta la storia dell’umanità, dall’antichità greca, egizia, etrusca e romana all’arte occidentale medievale e alla pittura rinascimentale. Visitarlo tutto in una volta va oltre le possibilità umane. Si stima che ci vorrebbero nove mesi, il tempo di una gestazione, per vedere tutte le opere esposte. Per visitare questa gargantuesca galleria costruita come fortezza per Filippo Augusto nel XII secolo è consigliabile programmare una visita guidata con focus sulle opere principali. Al Louvre sono conservate ed esposte alcune delle opere d’arte in assoluto più famose e iconiche al mondo. Le illustriamo di seguito. La Gioconda di Leonardo Da Vinci La Gioconda, dipinta da Leonardo da Vinci nei primi anni del 1500, è il ritratto più conosciuto di tutti i tempi, una vera e propria icona culturale che ha attraversato i secoli e raggiunto qualsiasi tipo di pubblico. L’opera è realizzata con olio su tavola in legno di pioppo con la tecnica dello sfumato, espediente artistico che permette a Leonardo di conferire una maggiore uniformità al dipinto, unendo la figura della Monna Lisa al paesaggio alle sue spalle in modo fluido. La Vergine delle Rocce di Leonardo Da Vinci La Vergine delle rocce di Leonardo da Vinci è un’opera unica e controversa, tra le più celebri dell’artista toscano. Si tratta di un dipinto a olio su tavola trasportato su tela, realizzato tra il 1483 e il 1486. Allontanandosi dalla tradizione, Leonardo raffigura l’Immacolata Concezione in un modo unico nella storia dell’arte. Codice di Hammurabi Il Codice di Hammurabi è una delle più antiche raccolte di leggi, scritte 4000 anni fa in Mesopotamia. Si tratta di una stele di basalto con inciso a caratteri cuneiformi il codice di leggi redatte dal re babilonese Hammurabi. La formazione di un primo apparato legislativo fu solo una tra le tante riforme che portarono la Babilonia a diventare uno degli imperi più potenti del XVIII secolo a.C. Nike di Samotracia, dea della vittoria e simbolo di libertà Iconica scultura in marmo pario di scuola rodia, databile al 200-180 a.C. circa, la Nike di Samotracia, personificazione della vittoria bellica e sportiva, è uno dei più celebri capolavori greci di età ellenistica. Oggi priva di testa e braccia, raffigura una giovane donna alata vestita con un leggero chitone. L’opera, dalla discussa attribuzione a Pitocrito, fu probabilmente scolpita a Rodi all’inizio del II secolo a.C. Amore e Psiche di Antonio Canova Amore e Psiche, gruppo scultoreo di Antonio Canova, incanta per la perfezione e l’estremo realismo dell'esecuzione. Una delle opere più conosciute di Canova, rappresenta i protagonisti dell’immortale favola mitologica narrata da Luciano Apuleio. Sotto lo scalpello di Canova, il marmo candido fonde in un’unica vibrazione la carne degli amanti e un ideale di pura bellezza. Incantevole. La Libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix Un’altra celebre opera esposta al Louvre è La Libertà che guida il popolo, capolavoro di Eugène Delacroix, che ritrae una folla di rivoltosi guidata da una donna che tiene alta la bandiera francese. Si tratta della personificazione della libertà, che unisce tutte le classi sociali per vincere contro gli oppressori. Venere di Milo La Venere di Milo di Alessandro di Antiochia, tra le più note e famose sculture greche, è diventata un’icona rappresentativa del mondo della classicità. Rappresenta l’ideale classico di bellezza femminile. La morte di Marat di Jacques-Louis David Realizzata nel 1793, la tela è un omaggio di Jacques-Louis David, massimo esponente della fase pre-rivoluzionaria del neoclassicismo, all’amico Jean-Paul Marat, uno degli eroi della rivoluzione più sanguinosa della storia francese, ucciso dalla girondina Charlotte Corday. Visita il Louvre e il Musée d'Orsay con Go City Il match si è concluso. Chi l’ha spuntata? Nel dubbio, la cosa migliore da fare è visitare sia il Louvre che il Musee d'Orsay durante il prossimo weekend nella cité de La Vie en rose. Con Go City avrai un unico passe-partout digitale che ti consente di accedere a entrambi e a dozzine di altre attrazioni della Ville Lumière, con un inestimabile risparmio in termini di tempo e denaro rispetto all’acquisto dei singoli biglietti.
Jessica Maggi
Jessica Maggi
Visita guidata fino al 2° piano della Torre Eiffel
Museo del Louvre

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