Come vivere Parigi come un vero parisien

Oltre all'Arc de Triomphe, al Louvre, alla Tour Eiffel e ai grandi classici che vanno indubbiamente onorati di una visita ogniqualvolta si soggiorni nella Ville Lumière, ci sono attrazioni meno note, endroit che si aprono all'improvviso tra i boulevard ed esperienze insolite che permettono di scoprire una Parigi più autentica, lontana dalle folle e fuori dalle rotte del turismo di massa.

Da passeggiare lungo una ferrovia dismessa a rendere omaggio a Jim Morrison nel cimetière du Père-Lachaise, ti accompagniamo in un itinerario alla scoperta di come vivere Parigi come un vero parisien e respirare la vera atmosfera della città.

Parc des Buttes-Chaumont

Nella zona nordorientale di Parigi merita una visita Parc des Buttes-Chaumont, un'antica cava per l'estrazione di gesso e pietre per la costruzione dei palazzi parigini, fatta costruire da Napoleone III di Francia. Al centro del parco si trova uno specchio d’acqua con uno sperone roccioso sormontato da un chiosco panoramico, oltre a una piccola cascata artificiale, un teatro di marionette, baracchini di gaufre e una fontana creata dal barone Haussmann.

Butte Bergeyre

Una menzione la merita anche Butte Bergeyre, nel 19° arrondissement. Si tratta di un piccolo quartiere a ovest del Parc des Buttes-Chaumont, sulla sommità di una collina da cui è possibile ammirare la basilique du Sacré-Cœur da una posizione privilegiata e scattare foto da favola.

Gallerie al coperto

Costruite nell’Ottocento per offrire alla bourgeoisie spazi ricreativi fruibili anche in caso di maltempo, le gallerie coperte meritano assolutamente una visita. Qui si respira la vera, autentica atmosfera parigina. Tra gli imperdibili si segnalano:

  • Galerie Véro-Dodat, nel 1° arrondissement, con un ipnotico pavimento prospettico a losanghe bianche e nere;
  • Galerie Vivienne, a metà strada tra il Louvre e Place Vendome, con boutique di lusso, eleganti sale da tè, negozi di libri antichi, lampade in ottone, una meravigliosa scala con ringhiera in ferro battuto e un elaborato mosaico pavimentale;
  • Galerie Colbert, accanto alla Galerie Vivienne, con un’enorme cupola in vetro;
  • Passage Choiseul, il passaggio coperto più esteso di Parigi, con affascinante défilé di gioiellerie e orologerie;
  • Passage des Panoramas, tra i più antichi della città, aperto nel 1800 sul boulevard Montmartre;
  • Passage du Grand Cerf, con botteghe di artigianato e negozi di design;
  • Passage du Jouffroy, dove si trova lo storico museo delle cere, aperto da quasi 150 anni;
  • Passage Verdeau, in stile neoclassico, con elegante copertura in vetro e ferro battuto e negozi di antiquariato e oggettistica vintage, molto amati da antiquari, librai e collezionisti.

Imperdibile anche il passage Brady, detto anche Little India, con variopinti negozi etnici, ristoranti multiculturali e un inebriante profumo di curry e spezie indiane.

Hôtel de Sens

In rue du Figuier nel quartiere di Le Marais, un’area un tempo paludosa e ora una delle più raffinate e ambite di Parigi, fai caso all’Hôtel de Sens, pied-à-terre parigino dei vescovi borgognoni. Si tratta di un antico, spettacolare palazzo in stile gotico fiammeggiante, con lucernari riccamente decorati, grandi vetrate ornate di blasoni, tre torrette, un elegante portico gotico, un dongione quadrato che domina il piazzale interno e, tieniti forte, una palla di cannone ancora conficcata nelle mura. Proprio così.

Marché des Enfants Rouges, un concentrato di culture e sapori

Nel 3° arrondissement si trova il Marché des Enfants Rouges, il mercato alimentare coperto più antico di Parigi, costruito nel 1615 per rifornire il quartiere di Le Marais. Accanto ai classici banchi, ci sono venditori di street food e ottimi punti di ristoro. Il nome enfants rouges fa riferimento a un antico orfanotrofio che un tempo si trovava in questa zona, dove i bambini indossavano una divisa rossa.

Cimitero di Père Lachaise

Nel quartiere di Belleville nel 20° arrondissement si trova il cimetière du Père-Lachaise, uno dei luoghi più suggestivi di Parigi. Qui potrai stare vicino alle sacre spoglie di Balzac, Marcel Proust e Vincenzo Bellini e rendere omaggio alle venerate tombe di Oscar Wilde, Frédéric Chopin, Molière, Amedeo Modigliani ed Édith Piaf. Anche Jim Morrison si trova qui, come si evince dai giacimenti di sigarette, fiori e alcolici.

Place Louis-Lépine

Una piazzetta da non perdere nella cité de l'amour è Place Louis-Lépine, dove dall’Ottocento si tiene l’antico, poetico mercato dei fiori. Si tratta di un piccolo giardino affacciato sulla Senna, dove sorgono padiglioni in ferro e vetro in cui passeggiare tra una moltitudine di piante esotiche.

Coulée verte René-Dumont, l’High Line di Parigi

Anche Parigi ha la sua High Line. Oui, bien sûr. Si tratta della Coulée verte René-Dumont, detta anche Promenade plantée, un percorso green sopraelevato rispetto al piano stradale adiacente, che ha preso il posto dell’antica ferrovia dismessa che conduceva alla periferia orientale della città. Il camminamento ha inizio nei pressi di Place de la Bastille, in corrispondenza del cosiddetto Viaduc des Arts, dove si trovano atelier di gioielli, scuole di pittura e laboratori di scenografie teatrali.

Petite Ceinture

Visitare le aree aperte al pubblico della Petite Ceinture, un tratto di linea ferroviaria chiuso definitivamente negli anni Trenta, è un’esperienza che saprà sorprendere anche i visitatori più habitué. Tra graffiti, murales, incisioni e vegetazione rigogliosa, oggi la Petite Ceinture sembra in tutto e per tutto un'opera d'arte, una parte dell’eredità di Parigi da visitare prima che la fisionomia cambi. Molti chiedono che l’area venga riqualificata e convertita in un parco pubblico, sull’esempio della Promenade plantée. Molte vecchie stazioni ferroviarie sono già state tramutate in strutture ristorative e ricettive.

Rue Crémieux

Nel 12° arrondissement si trova Rue Crémieux, un’originale strada pedonale in pavé fiancheggiata da una schiera di case dalle facciate multicolor. Dimenticherai di essere nella capitale di Francia e ti sembrerà di essere a Burano, un microcosmo fatto di case variopinte nel cuore della laguna veneziana.

Maison Gainsbourg

Il vero mausoleo dell’attore e cantautore francese Serge Gainsbourg non si trova al cimetière du Montparnasse dove riposa in pace, ma nella storica casa dove visse per oltre 20 anni, in rue de Verneul, nel 7° arrondissement, diventata spontaneamente il suo memoriale. Murales e graffiti celebrativi insieme a fiori, frasi commemorative, disegni e poesie vengono quotidianamente depositati sul muro di cinta dell’abitazione, divenuto un dipinto in costante sviluppo che si arricchisce ogni giorno di elementi nuovi.

Cité des Fleurs

A Parigi nel 17° arrondissement c’è una delle aree più green della città. Si tratta di Cité des Fleurs. A chi vi risiede è stato espressamente richiesto di piantare come minimo tre alberi negli spazi antistanti la propria abitazione. Il risultato è un’estemporanea, bucolica strada in cui passeggiare immersi nella natura, dimenticando almeno per un istante di trovarsi in una grande metropoli.

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Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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Musée d'Orsay di notte
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Il momento migliore per visitare il Musée d'Orsay

Sebbene sia molto più giovane e piccolo rispetto al its more popular neighbor sull'altra sponda della Senna, il maestoso Musée d’Orsay vanta comunque un fascino considerevole. Vieni per la raffinata architettura Beaux-Arts e resta per l'arte: qui troverai la più grande collezione al mondo di capolavori impressionisti e post-impressionisti, oltre a una vasta gamma di sculture francesi, fotografie e arti decorative. Ma qual è il momento migliore per visitare il Musée d’Orsay? Continua a leggere la nostra guida esperta… Musée d’Orsay: un po' di storia Il Musée d’Orsay nacque come stazione ferroviaria, un fatto evidente a chiunque ne osservi l'esterno monumentale, caratterizzato da finestre ad arco, decorazioni in stile Beaux-Arts e un grande orologio per aiutare treni e passeggeri a spaccare il secondo. La Gare d’Orsay fu inaugurata nel 1900 in occasione dell'Esposizione Universale di Parigi dello stesso anno, ma il rapido progresso tecnologico dell'inizio del XX secolo (e i nuovi treni più lunghi delle sue banchine) l'aveva resa quasi del tutto inutile già nel 1939. La stazione rimase in gran parte inutilizzata e, verso la fine degli anni '60, rischiò la demolizione. Fortunatamente per gli amanti dell'arte di tutto il mondo, evitò questo triste destino venendo dichiarata Monument Historique protetto nel 1973 e, più tardi nello stesso decennio, venendo destinata a spazio espositivo per l'arte. Il Louvre copriva i Grandi Maestri e il modernismo era ampiamente rappresentato nel neonato Centre Pompidou. Ma che fine aveva fatto l'arte francese del XIX secolo? Fu Michel Laclotte, allora curatore dei dipinti del Louvre, a proporre la Gare d’Orsay come il luogo ideale per colmare questa lacuna. Così, nel 1986, nacque il Musée d'Orsay come lo conosciamo oggi. Ed è un vero tesoro quello che ti aspetta all'interno. Parliamo di sculture monumentali come Il pensatore di Rodin, Piccola danzatrice di quattordici anni di Degas e il minimalista Orso bianco di François Pompon. E questo è solo l'inizio: gli appassionati di Impressionismo e Post-impressionismo troveranno pane per i loro denti, con capolavori famosissimi che includono Notte stellata sul Rodano e l'Autoritratto di van Gogh, I papaveri di Monet, La madre di Whistler e Bal au moulin de la Galette di Renoir, solo per citarne alcuni. Il Musée d’Orsay in numeri Appassionati di curiosità, questa sezione è per voi… Il Musée d’Orsay vanta una collezione di circa 18.000 pezzi, che spaziano dai capolavori impressionisti e post-impressionisti alla scultura francese, alla fotografia e alle arti decorative. Ci sono circa 3.000 opere esposte nel museo in qualsiasi momento. Con circa 3,2 milioni di visitatori annuali, è il secondo museo d'arte più popolare in Francia, dopo (sì, hai indovinato) il Louvre. Con i suoi 175 metri di lunghezza e 75 metri di larghezza, il Musée d'Orsay non è affatto piccolo, anche se è notevolmente più ridotto rispetto al suo rivale sulla Rive Droite. Grazie alla sua vita precedente come stazione ferroviaria, il Musée d’Orsay contiene 12.000 tonnellate di metallo: che ci crediate o no, sono più di quelle della Torre Eiffel! I cinque piani del museo sono organizzati per movimento artistico. Vai dritto in cima per il meglio della pittura impressionista e per la vista panoramica dalla finestra dell'orologio della stazione, da cui potrai ammirare la Senna, il Louvre e la Basilica del Sacro Cuore. Il momento migliore per visitare il Musée d'Orsay ed evitare le code Come la maggior parte delle principali attrazioni di Parigi, il Musée d'Orsay è affollato quasi sempre. Raramente, però, raggiunge i livelli da settimo cerchio dell'inferno che tendono a crearsi intorno agli ingressi del Louvre nell'ora precedente l'apertura. La sua collezione relativamente modesta e le dimensioni più ridotte lo rendono anche un po' più facile da navigare, ideale se non hai tempo (o pazienza) per code infinite e distese di teste che probabilmente bloccherebbero comunque la visuale delle opere più preziose (stiamo parlando di te, Monna Lisa). Il Musée d'Orsay è aperto dal martedì alla domenica dalle 9:30 alle 18:00, tranne il giovedì, quando resta aperto fino alle 21:45. Il martedì è forse il giorno più affollato (perché è il giorno di chiusura del Louvre, ovviamente) e anche la domenica può essere un po' caotica. Il momento migliore per visitare il Musée d’Orsay tende a essere nei giorni feriali al mattino presto o nel tardo pomeriggio. Ma fai attenzione a non arrivare troppo tardi e assicurati di calcolare il tempo per la coda: l'ultima cosa che vuoi è scoprire che chiude cinque minuti dopo essere entrato. Visita il museo durante la bassa stagione (da novembre a marzo) per trovare le file più brevi durante la settimana. Anche il giovedì sera è un ottimo momento per visitare il Musée d'Orsay, poiché le gallerie rimangono aperte più a lungo del solito. Non è un'opzione così popolare come si potrebbe pensare e, di conseguenza, rappresenta un'ottima opportunità per arrivare dopo il consueto orario di chiusura delle 18:00 e ammirare tutti i meravigliosi capolavori di Manet, Monet, Matisse, Millet e molti altri in relativa pace e tranquillità. È anche più economico che andarci di giorno. Chi l'avrebbe mai detto! Suggerimento: la visita al Musée d'Orsay è gratuita la prima domenica del mese. La prenotazione è essenziale e, inevitabilmente, dovrai comunque fare la fila, ma questa è una buona opzione se viaggi con un budget limitato e ti trovi nel posto giusto al momento giusto. Altri consigli per visitare il Musée d’Orsay Book your tickets online in anticipo. Ti verrà assegnata una fascia oraria che ti farà risparmiare un bel po' di tempo in coda una volta arrivati. E assicurati di metterti nella fila giusta quando arrivi! Per i possessori di biglietto l'ingresso è il C, sul lato di Rue de Lille. Non c'è di che. Hai in programma di visitare i luoghi più famosi durante il tuo soggiorno? Acquista a Paris Pass per accedere a decine di attrazioni di Parigi (tra cui il Musée d'Orsay, il Louvre, la Torre Eiffel e molte altre) a un prezzo vantaggioso. Ok, non è il Louvre, ma è comunque molto più di quanto un essere umano possa realisticamente assimilare in una singola visita. Il nostro consiglio? Fai una ricerca e decidi quali sono le cose imperdibili e cosa puoi tralasciare. Meglio concentrarsi su una o due ali o piani, piuttosto che correre freneticamente cercando di vedere tutto senza apprezzare nulla. Risparmia su attività, tour e attrazioni a Parigi Risparmia sull'ingresso alle attrazioni di Parigi con The Paris Pass. Segui @TheParisPass su Instagram per gli ultimi consigli e informazioni sulle attrazioni.
Stuart Bak
Stuart Bak
Il Museo del Louvre a Parigi
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Il momento migliore per visitare il Louvre: evita le code

L'imponente museo del Louvre di Parigi non ha bisogno di presentazioni. Ma lo presenteremo comunque, quindi tieniti forte. Essendo il museo d'arte più grande del pianeta, il Louvre detiene il titolo di attrazione turistica più visitata di Parigi grazie alla sua collezione davvero epica di tesori artistici inestimabili: di tutto, dai sarcofagi dell'Antico Egitto all'arte islamica, dalla scultura etrusca alle arti decorative francesi e, sì, la stessa Monna Lisa. La popolarità significa folla e la folla significa lunghe file. Quindi, qual è il momento migliore per visitare il Louvre ed evitare le code? Continua a leggere per scoprirlo… Il Louvre: una (brevissima) storia Il Louvre nacque come fortezza, costruita per ordine del re Filippo II nel lontano XII secolo. Anni di costruzione, demolizione, ricostruzione e, sai com'è, qualche incendio occasionale, fanno sì che oggi rimanga ben poco della struttura medievale originale. Al contrario, imperatori e monarchi stravaganti (stiamo parlando di te, Francesco I, Luigi XIV e Napoleone I) hanno creato nel corso dei secoli il palazzo quasi comicamente opulento che vedi oggi davanti a te. Completata nel 1989, l'iconica piramide di vetro nel cortile – progettata dall'architetto cinese-americano I. M. Pei – segna l'ultima grande modifica al palazzo. Il Louvre aprì per la prima volta come museo nell'agosto 1793 con un'esposizione relativamente modesta di soli 537 dipinti, molto lontana dai circa 35.000 esposti oggi. Tra i tantissimi tesori che puoi ammirare oggi ci sono, naturalmente, "i tre grandi": la Venere di Milo, la Nike di Samotracia e la Monna Lisa di Da Vinci, oltre a centinaia di altri capolavori artistici di autori del calibro di Vermeer, Picasso, Michelangelo, Rembrandt, Tiziano, Raffaello e il resto delle Tartarughe Ninja. Rifatti gli occhi con le iconiche anfore romane, scopri la statua di Ain Ghazal proveniente dalla Giordania (che ha ben 9.000 anni!) e scatta un selfie o sei in posa davanti alla Grande Sfinge di Tanis. Gli appassionati di storia possono anche passeggiare tra i lussuosi appartamenti di Napoleone III, le sfarzose sale da pranzo di rappresentanza e il salone dorato in classico stile rococò del XVIII secolo. Proprio un’altra vita, eh? Il Louvre in numeri Ami le statistiche? Anche noi... La collezione del Louvre si estende per circa 616.000 pezzi, di cui circa 35.000-40.000 sono esposti contemporaneamente. Il vasto labirinto di gallerie, corridoi e scale copre un'area epica di 73.000 metri quadrati. Questo lo rende di gran lunga il museo più grande del mondo. Il suo rivale più vicino, il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, si ferma a "soli" 67.000 metri quadrati. Se mettessi in fila i vari livelli del Louvre, creeresti un percorso lungo quasi 13 chilometri: circa due o tre ore di camminata a passo svelto per un adulto medio. Il Museo del Louvre accoglie circa 7,8 milioni di visitatori all'anno, quindi sì, è anche il più visitato al mondo. Ci sono 673 lastre di vetro nella Piramide del Louvre, non 666 come vorrebbero farti credere alcuni complottisti. Il momento migliore per visitare il Louvre ed evitare le code Come abbiamo già visto, il Louvre è l'attrazione più visitata di Parigi, quindi conviene informarsi bene su come e quando visitarlo. Il museo è aperto dalle 09:00 alle 18:00 tutti i giorni tranne il martedì (chiuso) e il venerdì, quando resta aperto fino alle 21:45. Potresti pensare che arrivare presto sia la chiave per battere la folla, ma ti sbaglieresti. Perché? Perché chiunque ha esattamente la stessa idea. Le code mattutine possono essere estenuanti e il cortile è solitamente pieno di turisti impazienti ben prima dell'apertura delle porte. Quindi, se vuoi evitare le temute code del Louvre, presentati più tardi nella giornata. Verso le 15:00 è l'orario ideale. A quest'ora, le code saranno diminuite significativamente e avrai ancora molto tempo per ammirare le opere all'interno. Anche le aperture serali del venerdì sono meno affollate di quanto si possa immaginare. Soprattutto perché molti turisti non sanno che sia un'opzione possibile. Arriva alle 18:00 e goditi la visita alla celebre Monna Lisa in relativa pace e tranquillità.Consiglio utile: la prima domenica di ogni mese l'ingresso è gratuito durante la stagione più tranquilla, in autunno e inverno. Ma non farti ingannare: le domeniche gratuite al Louvre sono caotiche. Ti conviene evitarle e pagare il biglietto. Il Louvre: i migliori consigli Entrare nel museo più famoso del mondo non è mai una passeggiata, quindi ecco alcuni consigli per renderti la vita più facile… Book your tickets online in anticipo. Gli ingressi sono scaglionati per fascia oraria e ti faranno risparmiare un bel po' di tempo in coda una volta lì. Hai in programma di spuntare diverse attrazioni imperdibili durante il tuo soggiorno? Acquista il a Paris Pass per accedere a decine di attrazioni di Parigi (inclusi il Louvre, il Musée d’Orsay, la Torre Eiffel e molte altre) a un prezzo vantaggioso. Quasi tutti fanno la fila all'ingresso principale della Piramide del Louvre. Sii furbo e dirigiti verso uno degli altri ingressi. Scegli la Porte des Lions nell'ala Denon del museo per vincere facile. Questo è anche l'ingresso più vicino alla Monna Lisa, il che significa che potrai correre dritto verso la sala sei e unirti alla folla che si sbraccia per intravedere il celebre sorriso enigmatico della Gioconda. Si stima che una persona impiegherebbe circa 200 giorni per ammirare con calma tutte le opere d'arte esposte all'interno del Louvre. Quindi non cercare di vedere tutto, perché sarebbe una follia. Prepara invece un piano d'azione e cerca di seguirlo. Portati avanti con una printable online map o prendi una piantina del museo all'ingresso. Risparmia su attività, tour e attrazioni a Parigi Risparmia sull'ingresso alle attrazioni di Parigi con il The Paris Pass. Segui @TheParisPass su Instagram per gli ultimi consigli e informazioni sulle attrazioni.
Stuart Bak
Stuart Bak
Visita guidata fino al 2° piano della Torre Eiffel
Museo del Louvre

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