Musée de l'Orangerie vs. Museo Rodin: quale visitare?

Due gemme artistiche parigine immerse nella quiete, entrambe incluse nel The Paris Pass®. Ecco come scegliere.

Data di pubblicazione: 10 luglio 2025
rodin

Alcune delle esperienze artistiche più emozionanti di Parigi si vivono lontano dalla folla e proprio qui entrano in gioco il Musée de l'Orangerie e il Rodin Museum. Uno ospita le luminose ninfee di Monet in sale curve e meditative. L'altro è una celebrazione della scultura all'aria aperta, con Il pensatore che posa sotto il cielo. Entrambi offrono uno sguardo più calmo e intimo sull'arte francese e sono inclusi con The Paris Pass®. Quale si adatta meglio alla tua giornata ideale dedicata all'arte? Confrontiamo collezioni, giardini e atmosfere per aiutarti a decidere.

🧭 In breve

Ecco una rapida panoramica di ciò che offre ogni museo:

Musée de l'Orangerie

  • Sede dei famosi murales delle Ninfee di Monet in sale ovali costruite su misura
  • Espone opere di Renoir, Cézanne, Modigliani, Picasso, Matisse e altri
  • Compatto, facile da visitare in meno di un'ora
  • Situato nei Giardini delle Tuileries, vicino a Place de la Concorde
  • Atmosfera tranquilla e riflessiva con poca folla
  • Ingresso incluso con The Paris Pass®

Musée Rodin

  • Ospitato nell'elegante Hôtel Biron e nei suoi giardini ricchi di sculture
  • Espone Il pensatore, Il bacio e l'intera opera di Rodin
  • Giardini rigogliosi con rose, panchine e installazioni all'aperto
  • Le gallerie interne includono disegni, studi in gesso e opere degli allievi di Rodin
  • Situato vicino a Les Invalides, nel 7° arrondissement
  • Ingresso incluso con The Paris Pass®

 

🎟 Sembra interessante, dimmi di più...

rodin

Una visita al Musée de l'Orangerie

Situato all'estremità occidentale dei Giardini delle Tuileries, il Musée de l'Orangerie somiglia più a un rifugio tranquillo che a un grande museo parigino. Entrerai in gallerie serene e illuminate dal sole, per poi trovarti di fronte a qualcosa di indimenticabile.

Il pezzo forte è il ciclo delle Ninfee di Monet, distribuito in due sale ellittiche progettate dall'artista stesso. I dipinti ti circondano lungo le pareti curve, dal pavimento al soffitto, in rilassanti sfumature di blu, viola e verde. È un'esperienza immersiva, meditativa e sorprendentemente commovente. Anche nelle giornate più affollate, il silenzio in queste sale sembra quasi sacro.

Al piano inferiore, la Collezione Jean Walter e Paul Guillaume offre un percorso curato attraverso il modernismo della fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Renoir, Cézanne, Modigliani e Picasso sono tutti qui, con opere selezionate per la loro forza emotiva e cromatica. La disposizione è aperta, spaziosa e ideale per una passeggiata rilassata.

Il museo è piccolo e si visita facilmente in meno di un'ora, ma questo fa parte del suo fascino. Non ne uscirai sopraffatto, ma calmo, soddisfatto e forse con la testa un po' tra le nuvole.

Una visita al Musée Rodin

Dal momento in cui varchi i cancelli dell'Hôtel Biron, il Rodin Museum appare come un'oasi di pace in città. Le sculture emergono dalle siepi, i giardini fioriscono e Il pensatore siede immobile al centro, assorto nei suoi pensieri.

L'esperienza si divide in due parti: i giardini e il palazzo. I giardini sono ampi e progettati magnificamente, con prati aperti, panchine all'ombra e decine di opere di Rodin installate all'aperto. È il luogo perfetto in una giornata di sole e sembra più una tenuta elegante che un museo.

All'interno, l'Hôtel Biron ospita una splendida collezione di sculture, disegni e oggetti personali di Rodin. Troverai Il bacio, La porta dell'inferno e gli studi per alcune delle sue opere più famose. Sono presenti anche opere di Camille Claudel, musa e collaboratrice di Rodin, che aggiungono un ulteriore livello di narrazione e tensione artistica.

È un'esperienza che sembra personale, emozionante e sorprendentemente romantica. Che tu stia passeggiando in solitudine o condividendo lo spazio con qualcuno, il Musée Rodin ti regala lo spazio per respirare e provare emozioni.

🚇 Come arrivo?

Musée de l'Orangerie

Situato ai margini dei Giardini delle Tuileries, l'Orangerie è facilmente raggiungibile con la linea 1 della metropolitana (fermata Concorde). È raggiungibile a piedi anche dalle stazioni Tuileries o Madeleine. Se stai esplorando il centro di Parigi a piedi, questo museo si inserisce facilmente in una giornata che include Place de la Concorde, la Senna o gli Champs-Élysées.

Musée Rodin

Il Musée Rodin si trova nel 7° arrondissement, vicino a Les Invalides. Prendi la linea 13 della metropolitana fino a Varenne o la linea 8 fino a Invalides: entrambe si trovano a pochi passi dall'ingresso. La zona è tranquilla ed elegante, circondata da strade alberate e dalla classica architettura parigina.

 

👫 La scelta migliore per famiglie, coppie o amici

Famiglie

Il Musée Rodin è la scelta migliore per le famiglie. I giardini all'aperto offrono spazio di movimento ai bambini e le sculture sono grandi, espressive e facili da apprezzare, anche per i più piccoli. Non dà l'idea di un museo "chiuso e silenzioso" e questo è un grande vantaggio quando si viaggia con i bambini.

L'Orangerie è più strutturata e tranquilla. Ha dimensioni gestibili, ma un tono più pacato e potrebbe non attirare l'attenzione dei bambini più piccoli, a meno che non siano già appassionati di pittura.

Coppie

Entrambi sono luoghi da sogno per le coppie, ma per stati d'animo differenti. L'Orangerie è tranquilla e romantica in modo soffuso e sognante: è l'ideale per una passeggiata nel primo pomeriggio seguita da un giro alle Tuileries. Il Museo Rodin, con le sue rose, le panchine all'ombra e la scultura Il bacio, è fatto per passeggiare lentamente e tenersi per mano sotto il sole.

Amici

Con gli amici, il Museo Rodin offre più cose da esplorare insieme. I giardini stimolano la conversazione e le gallerie interne sono varie e affascinanti. L'Orangerie è incantevole per un momento di quiete condivisa, ma è una visita più breve e nel complesso più introspettiva.

🧒 Ho dei bambini vivaci da intrattenere: quale offre più attività pratiche?

Il Rodin Museum vince sicuramente questo round. I giardini offrono spazio per muoversi e le sculture a grandezza naturale sono coinvolgenti e facili da comprendere. Anche se non ci sono mostre interattive, l'ambiente stesso mantiene vivo l'interesse.

Il Orangerie è più adatto a bambini calmi e osservatori. Non c'è nulla di pratico e l'attrazione principale (Le ninfee di Monet) si apprezza al meglio in silenzio. È bellissimo, ma non è pensato per visitatori molto energici.

♿ Com'è l'accessibilità?

Musée de l'Orangerie

L'Orangerie è completamente accessibile, con ascensori e rampe ovunque. La disposizione è compatta e moderna, e il museo è raramente sovraffollato. I percorsi ampi e la folla tranquilla lo rendono particolarmente adatto a chi usa la sedia a rotelle o a chiunque abbia mobilità ridotta.

Museo Rodin

Le gallerie e i giardini del museo sono per lo più accessibili, anche se alcuni sentieri irregolari nel giardino e le scale nel palazzo potrebbero risultare impegnativi. È disponibile un ascensore e il personale è disponibile. Se la mobilità è un problema, vale la pena chiedere all'ingresso il percorso migliore per visitare il sito.

🥐 I migliori posti per il pranzo nei dintorni?

pranzo

Vicino al Musée de l'Orangerie

Café Kitsuné Tuileries (208 Rue de Rivoli)

Un caffè elegante situato all'interno dei giardini: ottimo per un caffè informale, un matcha o un croissant in un'oasi verde.

Angelina Paris (226 Rue de Rivoli)

Un classico salone da tè parigino famoso per la sua cioccolata calda vellutata e i pranzi eleganti. Perfetto se hai voglia di lusso con un assaggio di millefoglie.

Le Soufflé (36 Rue du Mont Thabor)

A soli cinque minuti a piedi, questo locale raffinato è specializzato in (lo avrai indovinato) soufflé, sia salati che dolci. È un pasto leggero ed elegante che si abbina perfettamente all'arte.

Vicino al Museo Rodin

L’Auberge Bressane (16 Avenue de la Motte-Picquet)

Cucina tradizionale francese con un fascino da vendere. Piatti principali ricchi, contorni burrosi e un'atmosfera accogliente.

Café Constant (139 Rue Saint-Dominique)

Un locale amato dagli abitanti del posto, economico, con classici francesi ben eseguiti e un'atmosfera di quartiere rilassata. Non si accettano prenotazioni, quindi arriva presto.

Les Cocottes (135 Rue Saint-Dominique)

Ristorazione raffinata e moderna servita in pentole di ghisa. Bella presentazione, un'ottima carta dei vini e a breve distanza a piedi da Les Invalides e dal roseto di Rodin.

🗺 Altre cose interessanti nelle vicinanze?

Nei dintorni del Musée de l'Orangerie

  • Giardini delle Tuileries: resta per una passeggiata tra statue, fontane e siepi perfettamente curate.

  • Place de la Concorde: una piazza storica con l'Obelisco di Luxor e una magnifica vista sugli Champs-Élysées.

  • Musée d’Orsay: Proprio dall'altra parte del fiume, un altro gioiello del London Pass ricco di tesori impressionisti e post-impressionisti.

Nei dintorni del Museo Rodin

  • Les Invalides: esplora il museo militare o visita la tomba di Napoleone sotto l'iconica cupola dorata.

  • Champ de Mars: cammina per 15 minuti verso la Torre Eiffel e goditi il panorama.

  • Rue Cler: un'affascinante strada del mercato con negozi di alimentari, fiorai e caffè, perfetta per un picnic leggero o per cercare un souvenir.

Il Musée de l'Orangerie e il Museo Rodin rappresentano due delle esperienze artistiche più tranquille e gratificanti di Parigi. Uno ti invita a entrare nella visione di serenità di Monet, mentre l'altro ti immerge nel mondo del movimento e delle emozioni di Rodin, circondato dal verde, dalle sculture e dal fascino storico.

Se hai poco tempo, l'Orangerie è compatta e profondamente emozionante. Se preferisci passeggiare all'aperto e vivere l'arte sotto il cielo parigino, il Museo Rodin offre spazio, bellezza e una boccata d'aria fresca.

Entrambi sono inclusi nel The Paris Pass®, quindi non dovrai sceglierne solo uno. Prenditi il tuo tempo, asseconda l'ispirazione e lascia che l'arte ti parli.

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Aneddoti su Picasso che ne hanno fatto una leggenda

Icona assoluta per l’arte e la cultura mondiale, Pablo Picasso ha segnato il XX secolo come pochi altri. Spirito geniale e vulcanico, carismatico e ribelle, il maestro andaluso ha sovvertito la pittura del suo tempo, diventando un riferimento ineludibile per l’intera galassia delle avanguardie novecentesche. La sua lunga vita, 91 anni, è una fonte inesauribile di bizzarrie e stravaganze. Dalla passione per la corrida alla maledizione che sembra aver colpito le tante donne della sua vita, scopri gli aneddoti su Picasso che hanno contribuito a farne un mito. Nome chilometrico Ai sensi della legge del doppio cognome vigente in Spagna, a Pablo Picasso toccò in sorte una lunga costellazione di nomi, a cui ne furono aggiunte altre mestolate in onore di santi e congiunti vari. Prenditi mezza giornata di ferie perché qui si va per le lunghe. Orbene, il nome completo è Pablo Diego José Francisco de Paula Juan Nepomuceno María de los Remedios Cipriano de la Santísima Trinidad Martyr Patricio Clito Ruíz y Picasso. Sembrava che fosse nato morto Baby Picasso venne al mondo in silenzio, tanto che la levatrice era sul punto di dichiararne la morte in utero. Si destò e iniziò a emettere flebili vagiti solo quando lo zio Salvador, medico, gli soffiò sul viso uno sbuffo di fumo del sigaro che si era acceso nel tentativo di rianimarlo. Quel pianto fu il segnale che non era finita, Pablo si salvò e con esso un patrimonio di inestimabili capolavori che hanno rivoluzionato la storia dell’arte. Rendiamo grazie a zio Salvador e al suo provvidenziale cigarro! La prima parola fu lápiz Fin da subito Picasso mostrò di avere un innato talento artistico. Sembrerebbe addirittura che le sue prime parole non furono mamma o papà, ma piz, abbreviazione di lápiz, matita in italiano. Sulle orme del padre Picasso nacque a Malaga, nel sud della Spagna, in una famiglia benestante. Suo padre, Don José Ruiz y Blasco, era a sua volta un pittore, nonché insegnante di disegno alla Escuela Provincial de Bellas Artes e conservatore del museo di Malaga. Fu proprio su papito a valorizzare l’innato talento artistico di Pablo, introducendolo all'esercizio della pittura e assicurandosi che ricevesse una solida formazione accademica classica. Origini italiane Sapevi che Picasso è un cognome tipicamente ligure? Belandi! Dell’area del genovese e della riviera di levante nello specifico. La madre del genio andaluso, Maria Picasso y López de Oñate, era un’energica donna di famiglia argentina di origini genovesi. Si stima che i parenti di Picasso dal lato materno fossero originari di Avegno, un pittoresco paesino vicino a Sori, in provincia di Genova, a metà strada tra Recco e Nervi. Enfant prodige Pablo Picasso realizzò il suo primo olio su tela, El picador amarillo, alla tenera età di 8 anni. La sua prima mostra, invece, venne allestita nel 1895. Le sue creazioni furono esposte in uno stabilimento in Calle Real a La Coruña, in Galizia, quando aveva appena 13 anni e frequentava l’accademia di belle arti della Llotja a Barcellona. Prematura, tragica perdita del migliore amico Uno degli eventi che più profondamente segnarono la vita di Pablo Picasso risale ai primi del Novecento. Si tratta del suicidio del suo grande amico ritrattista, il pittore e poeta Carlos Casagemas, con cui collaborò assiduamente prima Barcellona e poi a Parigi. L’improvvisa perdita dell’amico fu un colpo talmente duro per l'artista, ai tempi ventenne, da creare un confine netto tra un prima e un dopo. Proprio da quel tragico evento ebbe inizio la sua fase artistica che fu poi definita periodo blu, con opere cupe, atmosfere oscure e temi difficili, come la solitudine, la povertà e l’emarginazione. Arresto con l’accusa di furto della Gioconda Il 21 agosto del 1911 la Monna Lisa, celeberrimo dipinto di Leonardo Da Vinci di inizio Cinquecento, scomparve misteriosamente dal Musée du Louvre. Oh là là. Sospettati di furto, Picasso e l’amico scrittore Guillaume Apollinaire finirono in manette. Dopo qualche interrogatorio i due vennero rilasciati con nessuna conseguenza. A sottrarre la Gioconda fu, in realtà, un operaio varesotto di nome Vincenzo Pietro Peruggia. Avete fatto voi questo orrore, maestro? No, è opera vostra Il 26 aprile 1937 gli aerei tedeschi, in appoggio alle truppe del generale Francisco Franco, bombardarono la cittadina basca di Guernica. La truculenta strage fu immortalata nell’omonimo grande capolavoro di Pablo Picasso, divenuto emblema del rifiuto della guerra, della difesa dei diritti umani e della denuncia contro le orribili conseguenze che ogni genere di conflitto può procurare all’umanità. Poco tempo dopo, Picasso incontrò a Parigi l’ambasciatore tedesco Otto Abetz e alcuni soldati nazisti, che, si dice, gli domandarono “Avete fatto voi questo orrore, maestro?”, osservando una riproduzione dell’opera. La risposta dell’artista fu perentoria: "No, è opera vostra". Abile seduttore Due matrimoni, quattro figli da tre donne diverse, plotoni di amanti di ogni nazionalità, rango e professione. Insomma, uno sbottonar di patte senza soluzione di continuità. Molto è stato detto e scritto sull’oscuro rapporto di Picasso con le donne, che dalle relazioni con lui ne uscivano così distrutte che si parla ancora di una sorta di nefasta maledizione. Ebbene, la ballerina ucraina Olga Khokhlova, sua prima moglie, morì di tumore. La modella Eva Gouel morì di tubercolosi. La giovane Marie-Thérèse Walter rischiò di annegare nel fiume Marne e successivamente si impiccò. La ceramista Jacqueline Roque, sua seconda moglie, si sparò un colpo di pistola in testa. La fotografa Dora Maar non si riprese mai dalla profonda depressione in cui sprofondò dopo la rottura con l'artista. Una vera, profonda, carnale passione per il flamenco e la tauromachia Nativo di Malaga, splendida città dell’Andalusia, Picasso amava la forza, i ritmi incalzanti e la bellezza dura, passionale e al contempo delicata del flamenco andaluso. L’artista aveva una speciale predilezione anche per la corrida, una delle tradizioni spagnole più antiche e controverse. Tori, toreri e picadores sono, non a caso, tra i soggetti ricorrenti nelle sue creazioni. Talento poliedrico Noto prevalentemente per i suoi dipinti, Picasso fu anche, nell’ordine, scultore, ceramista, poeta, scrittore, scenografo e drammaturgo. Compose oltre 300 poesie, due commedie surrealiste e molte altre opere. Menzione nel Guinness World Records Picasso è entrato nel Guinness World Records con il titolo di pittore più prolifico di tutti i tempi, con, tieniti forte, 150.000 opere tra dipinti, disegni, incisioni, litografie, stampe, illustrazioni, sculture e ceramiche. Una sostanziosa porzione è esposta al Musée National Picasso, disponibile nel ventaglio di attrazioni a cui puoi accedere con i nostri pass. Ospitata nel sontuoso Hôtel Salé nel quartiere parigino di Le Marais, questa galleria d'arte comprende le principali opere provenienti dagli atelier del genio di Malaga. Le sue ultime parole musicate da Paul McCartney Le ultime parole di Pablo Picasso, pronunciate in occasione di una cena con amici il giorno prima della sua dipartita, furono “Bevete per me. Bevete per la mia salute. Sapete che non posso più bere». Paul McCartney le mise in musica e ne fece il ritornello di Picasso’s Last Words, pezzone pubblicato nell'album Band on the Run del 1973. Visita il Musée Picasso di Parigi con Go City Abbiamo ricordato gli aneddoti che maggiormente hanno contribuito a forgiare la leggenda del grande maestro spagnolo. È giunto il momento di visitare il Musée National Picasso di Parigi. Con i pass di Go City puoi accedere al museo e molte altre attrazioni della Ville Lumière a un prezzo conveniente.
Jessica Maggi
Jessica Maggi
Cosa fare a Parigi durante le Olimpiadi 2024
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Cosa fare a Parigi durante le Olimpiadi 2024, da tornei di bocce a lunghe maratone di shopping

In occasione dei Jeux Olympiques de Paris 2024 la Ville Lumière diventerà un grande parco divertimenti per tutte le età. Non hai fatto in tempo a procurarti i biglietti per assistere ai tornei olimpici di beach volley all'ombra della Torre Eiffel, la Dama di ferro più corteggiata al mondo? Pas de problème, benché molte competizioni siano già sold out, ci sono tantissime altre cose da fare a Parigi durante le Olimpiadi. Bien sûr. Puoi assistere alle partite di calcio negli stadi della città e dell’Île-de-France. C’è ampia disponibilità di biglietti per le Paralimpiadi, che si svolgeranno dal 28 agosto all’8 settembre 2024 e includono eventi come il rugby in carrozzina presso la Champ de Mars Arena e il tiro con l'arco a Les Invalides. Sono molti gli eventi che si svolgeranno nelle immediate vicinanze dei principali highlights della capitale francese, come la Torre Eiffel, il Grand Palais e Place de la Concorde. Potrai, quindi, avvicinarti al vivo dell'azione senza dover mettere mano al portafoglio. Scopriamo cosa fare a Parigi durante le Olimpiadi 2024. Cerimonia di apertura con colpo di scena La cerimonia di apertura ufficiale delle Olimpiadi di Parigi 2024 sovvertirà la tradizione e non si svolgerà all’interno di un impianto sportivo. Quest'anno una flotta di graziose embarcations percorrerà la Senna, trasformando la tratta di quattro miglia tra il Jardin de Tuileries e Place du Trocadéro in una parata di colori, musica e fuochi d'artificio. Si prevede che centinaia di migliaia di spettatori affolleranno moli, ponti e banchine. Gli ultimi biglietti rimasti verranno venduti a cifre astronomiche. Ma no, non c’è bisogno di vendere un rene per prendere parte a questo evento tanto atteso. L'accesso alle sponde superiori della Senna è gratuito e, inoltre, verranno installati 80 maxi-schermi lungo il percorso. Ergo, potrai goderti la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024 in tutta comodità, senza svenarti. Attività extraordinaire a cui dedicarsi durante le Olimpiadi 2024 Durante le Olimpiadi il Parc de la Villette, una grande incantevole area verde nel nord-est della cité de la Vie en rose, accoglierà il Club France e diventerà sede di incontro tra atleti, medagliati olimpici francesi e il pubblico. La Villette è già di per sé un’attrazione, con una miriade di teatri, sale da concerto e interessanti spazi museali. In questo splendido parco nel 9° arrondissement de Paris potrai altresì ammirare le innovative creazioni in metallo rosso lucente dell’architetto svizzero Bernard Tschumi. L'architettura della disgiunzione. 🏃Tra le competizioni olimpiche a cui puoi assistere gratuitamente ci sono la maratona maschile e femminile, rispettivamente il 10 e l’11 agosto. La decisione di non attenersi alla prassi e di chiudere i Giochi Olimpici con la maratona femminile invece di quella maschile è simbolica. La gara parte dall'Hôtel de Ville e si conclude a Versailles, a rappresentare la marcia delle donne, la marche des femmes, del 5 ottobre 1789, un momento chiave della rivoluzione francese. Puoi seguire la maratona da vari punti lungo il circuito. Puoi anche raggiungere il Parc des Marnes nella graziosa località di Marnes-la-Coquette, a ovest della periferia di Parigi, per incitare i podisti. Tornei di bocce al Jardin du Luxembourg Non c’è bisogno di essere plurimedagliati olimpici per prendere parte alle innumerevoli attività outdoor che si svolgono nella Ville Lumière. Da entusiasmanti tornei di pétanque a piccole, romantiche regate in barca a remi nei jardin public de Paris, c’è l’imbarazzo della scelta.   Sfida i locals a pétanque, le nostre bocce, in location suggestive della cité de l'amour, come il Jardin du Luxembourg e Place de la Nation. È un ottimo modo per fare comunella con i parisien. Gli avversari più temuti sono i senior e i boomer parigini, dei veri tiratori scelti.  Fin che la barca va 🛥️ Puoi anche noleggiare petit barchette in legno da far salpare sulle acque del Grand Bassin, scenografico specchio d’acqua antistante il Palais de Luxembourg. Sono disponibili anche eleganti battelli per vere minicrociere sulla Senna e lungo il Canal de l'Ourcq e il Canal Saint-Martin, a est della città, reso celebre dal film Il favoloso mondo di Amélie, cult francese con una giovanissima Audrey Tautou. Puoi anche improvvisarti vogatore al Bois de Boulogne, uno dei più grandi e frequentati jardin public de Paris, situato al limite occidentale del 16° arrondissement. Qui potrai noleggiare piccole barche a remi e vogare sul lago di questo splendido parco di oltre 800 ettari. Macinare chilometri dans les musées de Paris 🖼️ Le principali istituzioni culturali della cité de la Vie en rose rimangono aperte e accessibili per l’intera durata delle Olimpiadi. Perché, quindi, non cogliere l'occasione di ammirare alcune delle più belle opere d'arte du monde? Come la Monna Lisa al Musée du Louvre e i più grandi capolavori dell’impressionismo e post-impressionismo al Musée d’Orsay, ospitato in un’antica stazione ferroviaria inaugurata in occasione dell’Exposition universelle de 1900 e ristrutturata negli anni Ottanta dall’archistar italiana Gae Aulenti. Meritano absolument una visita anche il Musée Rodin, ospitato in un incantevole palazzo in stile roccocò, e il Musée Picasso, presso l’Hôtel Salé, tra gli edifici più belli del quartiere Le Marais. Negli eleganti spazi espositivi è narrata la grandiosa opera del génie andalou attraverso un’ampia collezione che comprende dipinti, sculture, ceramiche, disegni, incisioni e papiers collés. Fare people watching sorseggiando café crème ☕ Dai, diciamocelo, lo sport più in voga a Parigi è sedersi in un elegante café con tavolini sull'acciottolato e scrutare i passanti dietro enormi occhiali da sole in stile Jackie Kennedy, gustando un croissant et una café crème e quattro chili di macaron, éclair e pain au chocolat. Facoltativo: un posacenere pieno di mozziconi di sigarette macchiati di rossetto, molto in stile Jackie O. Sguainare la carta di credito e diventare campioni nazionali di shopping 🛍️ Potresti anche far diventare lo shopping uno sport nazionale, con sprint e volate lungo gli Champs-Élysées e maratone a suon di carta di credito presso le leggendarie Galeries Lafayette e i cosiddetti passages couverts, eleganti gallerie commerciali ottocentesche con ampie arcate e tetti in vetro. I più famosi sono Galerie Vivienne, Passage Choiseul, Passage des Panoramas, Passage Jouffroy e Passage Verdeau, con un avvicendarsi di librerie antiche, orologerie, gioiellerie, botteghe di artigianato, negozi di antiquariato ed eleganti sale da tè. Entrare nell’albo d'oro del ciclismo francese 🚴 Esplorare Parigi su due ruote è tra i modi migliori per conoscere da vicino la città, anche se non sei veloce quanto i ciclisti del Vélodrome di Saint-Quentin-en-Yvelines. Puoi noleggiare biciclette ed e-bike con il sistema Vélib' Métropole e partire per romantici tour lungo le sponde della Senna, dichiarate patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco nel 1991, godendoti la vista del Louvre, della Cattedrale di Notre-Dame e del Quartiere Latino. 🗼Visita la capitale francese durante le Olimpiadi 2024 con The Paris Pass® The Paris Pass® è un pratico e innovativo strumento digitale che ti consente di accedere a decine di attrazioni parigine durante i Giochi Olimpici del 2024 ottenendo un notevole risparmio. Consulta la nostra guida su come spostarsi a Parigi durante le Olimpiadi.
Jessica Maggi
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